Apple ha reso oggi disponibile l'aggiornamento a Mac OS X 10.6.2 e, come si vociferava ormai da parecchi giorni, ha rimosso da quest'ultimo il supporto alle CPU Intel Atom (quelle dei netbook). Notizia drammatica per la comunità Hackintosh (coloro che installano il sistema operativo della mela su computer non-Apple). O forse no?
Infatti poche ore dopo il rilascio del nuovo aggiornamento alcuni dei personaggi di spicco di tale comunità hanno parlato della questione, lasciando aperte le porte alla compilazione di un kernel ad-hoc per poter bypassare il problema. Da sottolineare però che questa è solo un'ipotesi e che non è detto che se ne faccia qualcosa.
Non ci resta che aspettare e vedere come decideranno di muoversi i diretti interessati. Di sicuro la Apple ha inflitto un brutto colpo a quelli che lei considera dei veri e propri nemici.
Onestamente io lo considero un po' un autogol della casa di Cupertino. Credo infatti che non siano poche le persone che decidono prima di provare Mac OS sul proprio PC per poi decidere, se ne rimangono colpiti, di acquistare un vero e proprio Mac, dato che gli Hackintosh hanno ovviamente delle restrizioni, problemi con i driver, e altri grattacapi che non fanno girare al massimo Mac OS. Insomma, a mio parere gli Hackintosh potevano essere una gran fortuna per Apple, come lo è stata la "modifica" per la prima PlayStation. Apple ha deciso di arginare in qualche modo questo fenomeno, credete che se ne pentiranno..?
About Daniele Segoloni
Blogger, studente di ingegneria elettronica a La Sapienza di Roma, amante dello sport e della tecnologia di ogni genere.
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Il progressivo sviluppo dell'uomo dipende dalle invenzioni. Esse sono il risultato più importante delle facoltà creative del cervello umano. Lo scopo ultimo di queste facoltà è il dominio completo della mente sul mondo materiale, il conseguimento della possibilità di incanalare le forze della natura così da soddisfare le esigenze umane. (Nikola Tesla - My Inventions, Electrical Experimenter, 1919)